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Un coast to coast lungo il Sulcis

Un coast to coast lungo il Sulcis era quello che mi serviva quest’estate.

In Sardegna ci sono delle vere e proprie perle naturali, tanti luoghi magici, sia al suo interno che lungo le coste, ma non tutte pubblicizzate (alcune volte penso sia meglio così). La mia zona, il Sulcis, è conosciuta per le miniere disseminate qua e là sul territorio, le dune di sabbia bianca e il tonno di Carloforte, ma non tutti sanno che un fiore all’occhiello di cui noi sulcitani andiamo molto orgogliosi sono le scogliere.

Quelle della costa iglesiente, ad esempio, ricordano paesi lontani. Quando il maestrale arriva, le onde s’infrangono con rabbia sulla spiaggia, senti la vera potenza della natura e nel sud ovest della Sardegna riesci perfino a udire la voce del vento: è allora che ti siedi ad ascoltarlo, finalmente trovi il tempo per fermarti e guardi l’orizzonte estasiata.

 

Davanti a quest’impeto le emozioni s’intensificano, gli occhi si riempiono della bellezza di una natura selvaggia e vorresti stare a guardare il mare per sempre.

Boom! La Sardegna ti ha rapito il cuore.

 

Oggi ti porto a Masùa per un coast to coast che ho testato quest’estate, in una tra le zone più amate dai sardi (e non solo).  Lest’go!

Ore 11, Porto Cauli.  Nella piccola spiaggia davanti al faraglione Pan di Zucchero di Masùa incontro 10 viaggiatori sconosciuti: una coppia di spagnoli, tre inglesi e dei “contentinentali“. Io, l’unica sarda.

In comune: il desiderio di ammirare la costa iglesiente.

 

Il mezzo su cui saliamo, il migliore per questo tipo di escursioni, è un gommone. Marco, l’ideatore del tour, ci ha condotto per due ore tra spruzzi, sole, risate, tuffi in acqua e stupore, alla scoperta di meraviglie naturali che possono essere svelate solo dalla via del mare.

 

Durante questo coast to coast lungo il Sulcis, abbiamo sostato davanti a:

  • l’approdo per lo scarico merci di porto Flavia, incastonato a diversi metri di altezza nella roccia, ideato dall’ ingegnere Cesare Vecelli, il porto entrò in funzione nel 1924 e prese il nome dalla figlia primogenita dell’ingegnere: Flavia.

  • la grotta del soffione, chiamata così per via dell’onda che si infrange nella sua parte semisommersa, ne comprime al suo interno l’aria, facendo schizzare fuori con forza dall’imboccatura l’acqua del mare, nebulizzandola e producendo i tipici soffioni. Nei periodi di bassa marea la grotta è visitabile senza bisogno di immergersi completamente.

  • la grotta Sardegna (per la sua forma) e la grotta dei contrabbandieri che si aprono sulle pareti calcaree e scistose a picco sul mare e permettono di fare escursioni speleologiche col kayak o con la barca. Ce n’è per tutti i gusti.

  • Cala Domestica si protende per parecchi metri verso l’interno, il fondale è in prevalenza sabbioso, il suo colore varia dal bianco al dorato. A destra della spiaggia una galleria scavata nella scogliera dai minatori conduce alla seconda caletta di Cala Domestica.

  • il faraglione del Pan di Zucchero, alto 133 metri, deve il suo nome alla forma che ricorda il noto Pão de Azucar della baia di Rio de Janeiro e al colore biancastro. È il più alto fra i grandi faraglioni d’Europa, molto più alto del famoso faraglione di Capri e secondo nel mondo solo a quello di Rio de Janeiro, da cui riprende il nome. Nelle pareti sud e nord è traforato da due grandi archi con gallerie percorribili via mare con piccole imbarcazioni.

Il Sulcis non è ancora una meta conosciuta dal grande turismo di massa (per fortuna), anche se ci sono numerose attrazioni naturalistiche e storiche, musei etnografici, sentieri da percorrere a piedi o in 4×4, siti archeologici, sport d’acqua da praticare, grotte da eslporare, faraglioni da scalare, piatti tipici da assaporare e Carignano da degustare. I viaggiatori arrivano nel sud ovest della Sardegna grazie al passaparola di amici e parenti, dopo aver guardato in TV questa o quella puntata di Linea Blu oppure sono sardi emigrati o amici di sardi a cui hanno consigliato la zona.

Il tour coast to coast del Sulcis te lo consiglio se ami il mare con tutte le sfumature del blu, fondali ricchi di fauna e natura selvaggia.

Se hai bisogno di ulteriori informazioni non esitare a lasciare un commento oppure contattarmi, mi fa sempre molto piacere leggere le mail dei miei lettori, scambiare opinioni e dare dei consigli per visitare i luoghi che conosco.

  

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant e Blogger | Host at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

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