Sud Ovest della Sardegna: terra di emozioni forti

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Sud Ovest della Sardegna: terra di emozioni forti

 “Il Sud Ovest della Sardegna è terra di emozioni forti, zero vie di mezzo, prendere o lasciare. Il paesaggio, dominato dai venti e dai loro capricci, è un trionfo di biodiversità: aromi agrodolci di eucalipti e di tonnare, di bottarga e vitigni Carignano; coste come dolomiti, infilzate nel mare giù, a perdifiato; spiagge e calette, grotte e saline; fondali cristallini colorati di Poseidonia e dune imponenti, digradanti a riva negli accecanti bagliori di sabbie biancorosa.”

Porto Pino

 

Questo paragrafo è tratto dall’ebook sul Sud Ovest della Sardegna di Valeria Canavesi. Ho acquistato il libro di questa scrittrice spinta dalla curiosità di leggere il mio Sulcis attraverso i suoi occhi, quelli di una viaggiatrice. Devo ammetterlo, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalle descrizioni dettagliate di Valeria, e mi sono pure emozionata, così ho pensato di farle un’intervista col desiderio di capire qual è il motivo che l’ha spinta fin giù nel Sud Ovest della Sardegna, ancora così poco conosciuto.

 

Parlaci un po’ di te, chi è Valeria Canavesi?

È difficile parlare di sé senza dire banalità. Ci provo così: amo la buona scrittura, i sentimenti autentici, lo sci di fondo. Detesto la banalità, l’arroganza, il cattivo gusto, la prevaricazione sugli altri. Professionalmente è più facile: lavoro in comunicazione da oltre 20 anni e da qualche tempo scrivo libri sull’Italia.

 

Valeria Canavesi

Come nasce A Riveder le Stelle?
Dalla passione per il mio Paese e dalla volontà di uscire da un “inferno” di omologazione e volgarità (questo il senso della citazione del verso dantesco). A Riveder le Stelle è un marchio-concept che firma il sito Ariles e attività dedicate all’Italia che vale, quella che non si arrende, operosa e poco avvezza alle chiacchiere. Territori defilati, talenti nascosti, zone in crisi eppure con tesori a cielo aperto, natura, autenticità e storia che tutto il mondo ci invidia… A Riveder le Stelle nasce per dare voce a questo patrimonio inestimabile, spesso poco valorizzato e sconosciuto ai più. Un passo alla volta, un post alla volta, un libro alla volta.

Cosa ti ha spinto a scrivere un ebook sul Sulcis?
La bellezza sconosciuta di questo territorio, che secondo me doveva essere raccontato al mondo. Mare mozzafiato, dune maestose, villaggi di pescatori e necropoli fenicie, città razionaliste, miniere Unesco, castelli… Nonostante la crisi economica violenta che lo ha aggredito, il Sulcis può rialzare la testa. Se solo il mondo sapesse che meraviglie riserva..! Il mio libro Nel Sulcis è nato così: in italiano e in inglese, per dare a questa terra la notorietà che merita. Si scarica da iTunes come un brano musicale ed è un ebook multimediale, cioè, ricco di contenuti extra-testuali: gallerie fotografiche, file audio/video, pop up con informazioni nascoste. Tutte interazioni che accompagnano un testo intenso ed evocativo, ricco di dritte e informazioni non banali. Non è la solita guida turistica, né un diario di viaggio ma un’esperienza di lettura, ascolto, scoperta. Un viaggio vero, che si può fare anche stando fermi.

Quanto tempo sei stata nel Sulcis?
Sono stata nel Sulcis nel 2012, quasi 3 settimane tra agosto e settembre. È stato un viaggio di emozioni forti, sapori veraci, strette di mano che non dimenticherò.

Cos’è per te il viaggio?

Il viaggio per me è scoprire e ritrovare pezzi di noi stessi che non conosciamo o che abbiamo messo da parte, dimenticato. Di fronte a una scoperta – umana, storica, naturalistica, culturale – sento che risveglio anche una preziosa parte di me: curiosa, vivace, attenta, aperta alle novità e scevra da pregiudizi. Il viaggio per me coincide con un percorso di ricerca dentro se stessi.

Con l’ultima domanda ringrazio e saluto Valeria, e le faccio un in bocca al lupo per il suo ebook.

 

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant e Blogger | Host at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

2 Comments

  1. Milena ha detto:

    Molto felice di leggere questa intervista….e molto curiosa di leggere il libro…
    Come Martina sa, la prossima estate sarò anch’io da quelle parti…e a questo punto mi sorge un dubbio: secondo voi, meglio leggere il libro ora o dopo il rientro dal viaggio?
    (A parte le informazioni pratiche, che sicuramente fanno comodo ora) il mio timore, leggendolo prima, è quello di farmi influenzare troppo, o di crearmi aspettative sbagliate…
    Mi piace preparare i miei viaggi, ma fino ad un certo punto, per lasciare comunque spazio al gusto della sorpresa…soprattutto in termini di emozioni che i luoghi mi trasmettono…

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