Nomadi Digitali: viaggiare e lavorare ovunque grazie a Internet

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Nomadi Digitali: viaggiare e lavorare ovunque grazie a Internet

lavorare con internet

I Nomadi Digitali sono professionisti e viaggiatori indipendenti che lavorano ovunque grazie ad una connessione Internet. In questo articolo scoprirai cos’è il nomadismo digitale, se ancora non ne hai sentito parlare.

 

Nomadi Digitali lavoro

 

Da un po’ di tempo mi sono appassionata al Nomadismo Digitale. Se mi segui saprai che sono sarda, ma vivo a Bologna dal 2002.  Mi sono spostata spesso per studio o per lavoro e ancora lo faccio: la mia valigia è sempre pronta ed è un’ottima amica. Questo post nasce proprio dall’ispirazione che ho avuto, prima di un viaggio, mentre facevo la valigia.

Un giorno d’inverno (era febbraio), mentre preparavo i bagagli per il viaggio ad Oslo, vedendo tanti vestiti sul letto, ho desiderato di viaggiare leggera. Dovevo trovare il modo per alleggerirmi, smetterla di portare sempre “l’intero guardaroba” con me. Era giunto il momento di eliminare il superfluo.

Pensando che qualcuno avesse già scritto un post sull’argomento, mi sono collegata a Internet e scorrendo i vari articoli ho trovato quello che faceva al caso mio. Un articolo su uno zaino trolley di Gian Luca Orlandi: un nomade digitale.

Dal blog di Gianluca è iniziata la mia ricerca sul Nomadismo Digitale.

 

Chi sono i Nomadi digitali?

Il termine “nomade digitale” è molto popolare tra gli appassionati di web e di viaggi. Si riferisce a professionisti che lavorano on line e che possono farlo da qualsiasi luogo dotato di connessione internet

Il fenomeno nato negli Stati Uniti si sta evolvendo rapidamente, perfino in Italia. Complice il peggioramento delle condizioni di lavoro all’interno delle aziende, della perdita di soddisfazioni professionali e dei ritmi di vita insostenibili.

Per approfondire l’argomento, oltre agli articoli in inglese e ai blog di settore, ho letto due libri:  Adesso Basta di Simone Perotti che parla di downshifting e Vagabonding  di Rolf Potts.

 

Simone Perotti adesso basta

 

Il nomadismo digitale non è un lavoro, ma uno stile di vita a cui si arriva attraverso un percorso differente e molto personale. I veri nomadi digitali non amano essere etichettati. 

E’ bene distinguere i “nomadi digitali” dagli “imprenditori location independent”, una delle differenze sostanziali è il reddito.

Gli imprenditori “location independent” viaggiano quando e dove vogliono, si fermano in una località anche per lunghi periodi, hanno un reddito che permette di scegliere qualsiasi meta non solo le destinazioni più economiche.

Al contrario i nomadi digitali sono orientati su uno stile di vita più flessibile e lento. Non vogliono essere condizionati dal tempo e neanche dal denaro. Vivono in nazioni più economiche quali Sud o Centro America, Tailandia, India, Bali, Cambogia, Marocco o Filippine .

lavorare da remoto

 

Qual è l’età giusta per diventare Nomadi Digitali?

Non esiste un’età ideale, perchè i nomadi digitali viaggiano nel mondo utilizzando la tecnologia per gestire la propria attività lavorativa. Approfittano di co-working, di Internet cafè, di appartamenti o luoghi in cui possono connettersi a internet.

Si lavora perchè si possiedono le competenze e bisogna essere abbastanza bravi a cercare i clienti. Anche i lavoratori dipendenti possono licenziarsi e diventare Nomadi Digitali.

Pensare di dover gestire la propria attività on the road se si ha sempre vissuto una vita molto abitudinaria, scandita dalle lancette dell’orologio, non è sicuramente facile, ma basta organizzarsi. Simone Perotti, l’autore del libro che ho menzionato poco fa, lavorava come dipendente.

Una meta che ispira a fare il grande passo è Bali. Un luogo stimolante in cui si può entrare in contatto con persone che hanno intrapreso questo nuovo modo di lavorare e di pensare. A Bali si incontrano imprenditori, freelance, ex dipendenti aziendali, backpackers e proprietari di imprese indipendenti di ogni età.

Un perfetto esempio di digital nomad senior che consiglio di seguire assolutamente è Margaret Manning, ideatrice del progetto Sixty and me.

Con questo post dedicato al Nomadismo digitale spero di averti dato qualche input se stai cercando lavoro o desideri cambiare vita. Se ti sembra difficile o ti mette ansia, forse questa strada potrebbe non fare al caso tuo. Ma ricorda, la cosa importante è seguire quello che il tuo cuore ti dice di fare.

A presto Martina

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant e Blogger | Host at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

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