Il viaggio di Carla: le isole nell’isola

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Il viaggio di Carla: le isole nell’isola

 

Ciao Martina,
anche io approfitto del tuo bellissimo blog per avere alcuni consigli su un prossimo viaggio nel Sud della Sardegna:

•Mezzo di trasporto: arriviamo in aereo a Cagliari e lì pensiamo di prendere
una macchina in noleggio (o forse si può girare anche in scooter..?)
•Con chi viaggerai: siamo 2 amiche, forse si aggregano altri 2 amici (max 4
persone)
•Durata del viaggio: dal 18 al 23 luglio (5 notti)
•Tipologia di alloggio: B&B o miniappartamento (senza pretese)
•Interessi di viaggio: mare, mare, mare e giri per conoscere il territorio,
le comunità locali (non vorremmo fare i classici turisti..) poi se c’è anche la possibilità di seguire un mini corso di cucina, ben venga!
•Qual’è il tuo budget: 250-300 euro a testa (viaggio escluso)
Comunque accogliamo idee e suggerimenti su tutto!

grazie in anticipo e a presto!
Carla

Ecco che in ferie riesco a riprendere la penna in mano e pubblicare delle richieste che ho ricevuto alcuni mesi fà 😀 . Finalmente oggi mi posso dedicare a Il viaggio di Carla. Naturalmente ho risposto in privato via mail, perchè per scrivere un post dettagliato ci vuole un pò più di tempo e in questo periodo dell’anno ne ho sempre poco.

Ringrazio prima di tutto Carla per essersi interessata al mio blog e al Sulcis. Dopo aver studiato quelle che sono le sue esigenze, ho deciso di proporle un viaggio in due località dai contrasti decisi, che si trovano in un territorio inconsueto, dal fascino millenario, accativante e allo stesso tempo ruvido. Ho deciso di proporle due località del Sulcis molto belle, due isole che si trovano nell’isola: Sant’ Antioco e San Pietro.

Terre di popoli diversi, conosciute con il nome di  “isole nell’isola”, luoghi in cui le diverse storie s’intrecciano, come quelle degli antichi Fenici che sbarcarono a Sant’ Antioco, fondando la cittadina Sulki o quella delle genti liguri, approdate sull’isola di San Pietro nel 700. Questi luoghi hanno i profumi del vento, del forte maestrale che piega gli alberi e li modella inserendoli in un contesto naturale affascinante, evocato dalle essenze di mirto, mischiate al persistente sapore di mare.

L’ isola di Sant’ Antioco è la meta di chi preferisce vacanze fuori dal turismo di massa, spiagge rimaste immutate negli anni, borghi di pescatori, tradizione, buona cucina e vita tranquilla. Ci si arriva in due ore di macchina partendo dall’aeroporto di Cagliari, potete consultare le tariffe e i diversi autonoleggi cliccando qui .

Sant’Antioco è stata fondata nel VIII secolo a.C. dai Fenici con il nome di Sulki, è collegata alla terraferma con un ponte che esisteva già all’epoca dei Cartaginesi. Attraversando il ponte s’ intravede un paesaggio in cui mare e laguna si alternano, presentando al viaggiatore un ecosistema ricco di specie animali (fenicotteri rosa, aironi) e specchi d’acqua argentei che fanno parte della Laguna di Santa Caterina e delle Saline. Il porto che costeggia il ponte, in passato era un importante luogo di trasbordo per l’ argento e il piombo. Oggi ha un ruolo ancora significativo, infatti intorno ad esso sono nati alcuni stabilimenti industriali ed un piccolo cantiere che cotruisce le tipiche imbarcazioni in legno usate dai pescatori.

Una volta entrati in paese, dopo aver visitato l’alberata via Roma e le altre vivaci viuzze piene di piccoli negozi caratteristici, ci si può fermare nei ristorantini a mangiare del ottimo pesce fresco a prezzi veramente ragionevoli. Una tappa da non perdere è la Basilica di Sant’Antioco, la facciata risale al XVII secolo e la cupola centrale bizantina al IV secolo. All’interno si trovano le catacombe, alle quali si accede da una scalinata dal transeto destro.

Nella periferia settentrionale della città, su una collina, sorge il tofet punico, che fungeva da area sacrificale o da necropoli per i bambini nati morti e per quelli deceduti subito dopo la nascita. Vicino alle fondamenta del tempio e possibile ammirare alcune delle urne, che contenevano le ceneri dei primogeniti sacrificati al dio Baal, oggi la maggiorparte dei reperti è conservata nel museo che si trova nelle vicinanze.

Sono diverse e varie le spiaggette disseminate in tutta l’isola, la prima caletta che si incontra è Portixeddu, una spiaggia fatta di ciottoli. Poco più avanti c’è Maladroxia, una spiaggia frequentata soprattutto da famiglie, sicura per il fondale basso e servita da chioschi e bagni attrezzati. Continuando si arriva a Coequaddus, una caletta con piccole dune di sabbia e fitto verde, il suo mare cristallino ha dei colori che ricordano il mare caraibico. Tenete presente che a Sant’ Antioco la maggioranza delle spiagge è ciottolosa, se amate la sabbia, potete diriggervi verso nord, nella zona di Calasetta, un altro comune che fa parte dell’isola di Sant’Antioco.

Calasetta è un antico borgo di pescatori, lo sguardo del viaggiatore è catturo fin da subito dal caratteristico motivo a scacchiera dalle casette bianche e dal panorama che si può ammirare dalla torre sabauda. Il paese potrebbe essere definito appunto come “il borgo bianco”.

La prima sensazione che si ha passeggiando tra le sue stradine è quella di trovarsi in qualche località dell’ Africa del Nord, per il candore delle abitazioni e la cupola della chiesa in stile moresco. Poco lontano dalla piazza, proprio accanto alla torre settecentesca, si trova il Museo d’arte contemporanea.

Come arrivare a Sant’Antioco:

l’isola può essere raggiunta in auto seguendo tre itinerari

Dove alloggiare:

Appartamento privato – si trova a Maladroxia, si tratta di una villetta con due appartamenti (uno al piano terra e l’altro al primo piano). Vengono affittati singolarmente, ideali per famiglie, gruppi d’amici o coppie. Il prezzo per l’affitto del singolo appartamento è di 450€ la settimana (la cifra comprende le spese di luce, gas, acqua e perfino la pulizia finale dell’appartamento). Per maggiori informazioni contattare direttamente la proprietaria, la Sig.ra Alessandra al numero 340 8911656.

B&B IL MELANGOLO – si trova in centro, i prezzi vengono forniti su richiesta in base alla durata del soggiorno e numero delle persone. La colazione  comprende cornetti caldi, fette biscottate con diversi tipi di marmellate, caffe, the e cappuccino.

B&B GAULOS – si trova a pochi km dal centro, è una villetta a due piani, con un’ ampia zona comune e una veranda dove viene servita una colazione abbondante che comprende diverse tipologie di dolci, brioche, caffè, latte e the.

Dove Mangiare:

Trattoria da Silvana – ambiente casereccio, servizio accogliante e familiare, menù è fisso di pesce fresco, porzioni abbondanti. Prezzo 22€ circa comprese bevande. La trattoria non ha il sito web, si trova all’entrata di Sant’Antioco, localita’ Santa Caterina, tel. 0781 83756.

Da Renzo e Rita – è un ristorante & pizzeria dove è possibile degustare i tipici piatti della cucina antiochense per soddisfare anche i palati più raffinati.

Ora passiamo alla seconda isola, quella di San Pietro. Carloforte è l’unico centro abitato dell’isola di San Pietro, ci si arriva da Calasetta o da Portoscuso, per consulatare orari e tariffe dei traghetti cliccate qui

Arrivando sull’isola, sembra quasi di aver sbagliato rotta e essere finiti in Liguria, il lungomare lastricato in marmo, le case di tonalità pastello, il viale alberato e i tipici carrugeti ricordano le città costiere liguri. Gli abitanti dell’isola parlano un antico dialetto, introdotto dalle genti che nel 1738 abbandonarono l’isola nord africana di Tabarka (ex colonia genovese) e si stabilirono sull’isola, una nuova patria ricercata per proteggersi dagli estenuanti attacchi dei pirati.

In questa terra dai sapori antichi, le diverse genti arrivate per mare, hanno lasciato i segni delle proprie tradizioni e della loro cultura enogastronomica. Si spazia dai sapori del cuscus tabarchino (il cosidetto cashcà), alla focaccia genovese, dal pesto carlofortino alla bottarga di tonno. L’entroterra dell’isola è caratterizzata da paesaggi in netto contrasto tra loro: da un lato la montagna rocciosa e brulla di origine vulcanica, dall’altro pascoli di un verde intenso, uliveti e vigneti. In alcuni punti della costa rocciosa e frastagliata si possono osservare i falchi della regina e i loro nidi.

Dove mangiare:

Al tonno di corsa –  per coloro che cercano sapori ricercati e inusuali

Da Nicolo – per coloro che amano i piatti elaborati e tipici

Foto: www.italianoparallelo39.org, www.spg.altervista.org, www.calasetta.eu, www.sulcisiglesiente.eu, www.lalanternadeisogni.blogspot.com



About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant e Blogger | Host at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

2 Comments

  1. martinauras ha detto:

    Ciao Giuliana, grazie per il commento. Se vuoi sponsorizzare “Al 39° Parallelo” puoi scrivermi un post. Te lo pubblico volentieri. A presto Martina

  2. giuliana balboni ha detto:

    peccato che non funzionano i link a fondo pagina

    ricorderei anche la presenza della scuola di italiano per stranieri “Al 39° Parallelo” a Calasetta . E’ al primo piano del Centro Velico davanti al mare, all’isola di San Pietro e ai meravigliosi
    tramonti,

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