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Alla scoperta della grotta Is Zuddas

Oggi ti porto in un luogo un po’ diverso dai soliti, andiamo alla scoperta della grotta Is Zuddas, nel profondo sud della Sardegna, a Santadi.

 Alla scoperta della grotta Is Zuddas

Nel post precedente ti ho parlato del tour che ho fatto quest’estate lungo la costa dell’Iglesiente

Nel nuovo viaggio, all’interno della grotta di Is Zuddas, ci immergeremo in un ambiente dove avrai l’occasione di ammirare l’estro di una natura timida che non si fa baciare dal sole, una natura che lavora da anni per creare composizioni bizzarre, per dare vita a stalagmiti, stalattiti e paesaggi che ti faranno sentire come se fossi su un altro pianeta. In questo mondo sotterraneo il silenzio è quasi assordante, l’unico suono è il rivolo d’acqua che gocciola irregolare dal soffitto della grotta. Pronto? Andiamo!

 Is Zuddas grotta

La prima sensazione che si ha entrando nella grotta è un po’ quella di quando Alice, nel “Paese delle Meraviglie”, oltrepassa la buca della conigliera, scivola giù per la galleria fino ad arrivare davanti al piccolo corridoio e da lì scorge “il più bel giardino del mondo”.

Anche tu, una volta oltrepassato l’ingresso, penserai di trovarti davanti al giardino “più bello del mondo”. Nella grotta Is Zuddas crescono aragoniti eccentriche, stalattiti, stalagmiti e la luce gioca con l’ombra, suggerendo delle sagome che ricordano i personaggi delle fiabe o dei fumetti. Pensa che durante gli anni ‘60 la grotta era poco più di una cava di marmo, solo nel 1971 grazie all’intervento del gruppo speleo club di Santadi i viaggiatori hanno iniziato ad ammirare una delle opere d’arte naturali più belle d’Italia.

  Is Zuddas presepe

Curiosità: durante il periodo natalizio, ogni anno, nella sala dell’organo viene allestito un presepe molto suggestivo. E’ possibile assistere alla “messa in grotta” pochi giorni dopo il Natale.

 

La grotta Is Zuddas è formata da rocce dolomitiche che risalgono a circa 530 milioni di anni fa, si estende lungo lo splendido scenario sotterraneo del Monte Meana, un rilievo collinare alto circa 235 msl, che ospita al suo interno sette grotte, tra cui l’omonima grotta percorribile solo su corda e raggiungibile con un salto verticale di 50 m.

Il percorso all’interno della grotta Is Zuddas si snoda attraverso le diverse sale nelle quali si possono ammirare ancora oggi stupende concrezioni. L’ingresso naturale, una piccola apertura collocata a 15 m. d’altezza ,è stata murata per ragioni di sicurezza. Esplorando la grotta ti accorgerai che la prima sala è un po’ rovinata dagli esplosivi che si usavano per estrarre il marmo. La scalinata da cui si scende è ricavata su una colata, alla fine della scala ti troverai nella prima sala davanti a un versamento stalattitico che ricorda una “Medusa”.

 

Curiosità: la grotta ha una temperatura costante di 16°

 

In tutto le sale sono tre:

Sala dell’Organo, il nome si deve ad una colonna stalatto-stalagmitica che ha le sembianze di un vecchio organo a canne. Le pareti della sala sono decorate dalle aragoniti aghiformi, piccole concrezioni il cui colore varia dal bianco latte al grigio chiaro. Sulla parte sinistra della sala si può osservare la colata più importante della grotta che è alta circa 60 m.

 

 

Curiosità: nella sala dell’organo è possibile osservare gli speleologicospaghetti, delle stalattiti a forma tubolare che ricordano appunto gli spaghetti.

 

Sala del Teatro, questo spazio è stato scoperto dagli speleologi nel 1971 e si raggiunge percorrendo un piccolo tunnel. E’ proprio da questa sala che è iniziata l’esplorazione della grotta di Is Zuddas. Una volta raggiunta, ti troverai davanti una grande area, piena di stalagmiti multicolore. Sulla parte sinistra potrai osservare un cunicolo a pozzo, profondo circa 20 m., alla fine del quale si trova l’unico habitat in cui è presente l’acqua di falda.

 

 

Sala delle Eccentriche, uno spazio unico nel suo genere e anche la parte più bella della grotta, secondo me. Ci si arriva attraversando un corridoio con pareti adornate da cristalli di aragonite, il pavimento che si calpesta è creato sul letto di un antico fiume. Sicuramente ogni descrizione possibile non rende giustizia alla bellezza che ci si trova davanti agli occhi, lo sguardo si perde scrutando le aragoniti eccentriche sulla volta e sulle pareti. Il desiderio è quello di toccarle per constatarne la consistenza, ma non si può. Le aragoniti eccentriche sono ribelli, non si fanno influenzare dalla forza di gravità e si espandono in ogni direzione. La concentrazione massiccia di questi aggregati cristallini in un’unica sala rendono la grotta Is Zuddas unica al mondo.

 

 

Come si arriva:

Da Bologna: aereo per Cagliari, auto a noleggio o autobus direzione Santadi

Da Cagliari: SS130 fino a Siliqua, proseguire sulla SS293 direzione Giba-Santadi

Dalla SS131: uscita Samassi, prendere e percorrere la SS293 direzione Siliqua, proseguire verso Giba-Santadi

Da Iglesias: SS128 direzione San G.Suergiu, prendere la SS293 direzione Giba, proseguire verso Santadi

Da Pula: SS195 fino a Teulada, prendere la SP210 direzione Santadi

 

Orari d’apertura: gli orari delle visite variano a seconda del periodo dell’anno, ti consiglio di visitare il sito per rimanere sempre aggiornato. La visita guidata dura un’ora.

 

Indirizzo:

Grotte Is Zuddas Loc. Is Zuddas, 09010 Santadi, Telefono: +39 0781 955741

 
 
 

Se vuoi maggiori informazioni su dove alloggiare o desideri entrare in contattato con i gruppi speleologici locali scrivimi una mail all’indirizzo che trovi nella sezione contatti, sarò felice di aiutarti.

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant e Blogger | Host at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

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