Traghetti in Sardegna, stagione turistica 2013 – intervisto Ugo Cappellacci su Twitter

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Traghetti in Sardegna, stagione turistica 2013 – intervisto Ugo Cappellacci su Twitter

Traghetti in Sardegna, stagione turistica 2013 – intervisto Ugo Cappellacci su Twitter.

Stanca di sentire i sardi rassegnati, stanca di vedere proliferare call center in Sardegna piuttosto che uffici d’informazione turistica. Stanca di vedere la mia terra sfruttata e bistrattata da persone che vi approdano per costruire castelli e ville non curandosi minimamente dell’impatto ambientale, offuscati solo dal “Dio Denaro”. Stanca di vedere operai che si arrampicano sulle ciminiere delle fabbriche, solo per difendere un misero tozzo di pane. Annoiata di sentire persone che si lamentano, ma non fanno niente per migliorare il proprio futuro….

Esausta, spengo la televisione e inizio a navigare in rete. M’imbatto in un blog di un tizio dalla pelle blu….un certo @Insopportabile .”Strano sto tipo” mi dico, “ha le sembianze di un marziano” fammi vedere che scrive. @Insopportabile aveva appena pubblicato il post Vi prego, #cambiamolasardegna (e non solo Sardegna).

Menziono qui i passaggi che condivido, se siete curiosi di leggere la versione integrale andate sul suo blog, il post è molto interessante:

“La terra è la nostra fortuna, di incomparabile bellezza, ricca di prodotti unici, scrigno di tradizioni e di cultura millenaria. Milioni di persone al mondo vorrebbero conoscerla, statene certi. Ho visto con i miei occhi turisti rapiti dalla bellezza di uno scorcio che a noi sembra ovvio, ammaliati da un piatto tipico che a noi fa storcere il naso, strabiliati dalla natura sfacciatamente meravigliosa. Questa gente potrebbe diventare la nostra unica e sola risorsa, cambiando il modo d’intendere turismo e cultura. Una destinazione non si sceglie solo perché è bella, perché è economica, o perché ce lo propone Tripadvisor. Si sceglie per quella curiosità inoculata sottopelle da una foto, da un racconto, da un prodotto gustato, da un sorriso di una conoscenza fugace.-…

Come trovarli? Creando una filiera corta completa, umana e digitale. Turismo non è solo trasporto, accoglienza, ristorazione, cultura. E’ energia a basso costo, accoglienza diffusa, ristorazione con prodotti a km zero, cultura raccontata dalle persone che vivono nei luoghi, infrastruttura digitale. Nulla di tutto questo esiste.”

La frase “Nulla di tutto questo esiste“, mi fa scattare una molla. Poiché il nostro intento è comune, entrambi raccontiamo la nostra terra, mi chiedo: chi se non LUI può intervenire e rispondere alle nostre domande? Non LUI @Insopportabile e neanche LUI LUI, che ormai va a trascorrere le sue ferie in Africa, ma LUI l’altro, cioè il Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci.

Cerco su twitter il nome del Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci, vedo che c’è il profilo ma soprattutto (cosa da non sottovalutare su un social network) ci sono dei tweet recenti. “Grande” penso, significa che lo usa e forse avrò la possibilità di parlarci. Chiedergli direttamente cosa sta facendo la Regione Sardegna per salvare la stagione turistica del 2013, per quanto riguarda il problema dei costi elevatissimi dei traghetti.

Ecco la mia mini intervista:

La sua risposta, non mi soddisfa poiché gli avevo chiesto chiaramente “cosa farà la Regione Sardegna in materia di trasporto marittimo per la stagione turistica 2013”. Lui mi risponde dicendo cha hanno approvato la legge sulla flotta sarda e cita la Tirrenia….

Non capisco, ormai è risaputo che le compagnie che effettuano il servizio di navigazione per la Sardegna, sono diverse. Non c’è solo la Tirrenia….Inoltre l’anno scorso, avevo letto che la flotta sarda era formata, appunto, dalle navi della Tirrenia. Qualcosa non quadra…

Procedo con la domanda sulla flotta sarda, alla quale il Presidente non risponde e continuo l’intervista per reperire altre informazioni.

Cappellacci mi dice che la legge REGIONALE 12 OTTOBRE 2012 è la N. 18 e mi lascia il link, la potete consultare qui.

Per concludere l’intervista avrei bisogno di parlare anche con gli Assessori Christian Solinas (trasporti) e Luigi Crisponi (turismo). Cerco i profili twitter perché mi piacerebbe capire dai diretti interessati come stanno operando, ma con mio sommo stupore, apprendo che non sono sul social network. Non mi resta altro che tornare alla carica su di LUI.

ooooooooo

Presidente Cappellaci, io la legge l’ho letta ma continuo ad avere delle domande perché le risposte che mi ha dato non mi bastano! Non mi arrendo mica, ho bisogno di sapere e di capire, non sono l’unica le assicuro, come state lavorando. Per questa ragione proseguo l’intervista direttamente dal mio blog.

Confido in una sua risposta poiché anche lei ha un blog, quello su cui ho trovato l’articolo dedicato al Sulcis. Conoscerà sicuramente la cosiddetta “Netiquette“, in virtù di queste regole etiche spero che i quesiti che le pongo non rimangano tali:

1) Nell’art. 2 si dice che: la Regione concorre con una propria politica marittima al mercato del cabotaggio sulle rotte da e per l’Isola. Cosa farà di concreto per salvare la stagione turistica 2013, secondo una politica marittima regionale orientata a garantire dei cartelli non speculativi?

2) Nel progetto di costituzione della Flotta sarda Spa, avete tenuto presente che i servizi delle linee di navigazione di preminente interesse regionale principalmente sono tre?

L’augurio è che non abbiate pensato solo alla linea Civitavecchia Cagliari via Arbatax, per ovvi motivi. Sarebbe altamente selettivo e deleterio per il turismo sardo rivolgersi soltanto alla linea con partenze da Civitavecchia, tralasciando tutto il potenziale turistico del centro nord. Ai prezzi attuali è più conveniente prendere l’aereo e andare in Grecia che non il traghetto e venire in Sardegna!

3) Le chiedo di spiegare meglio l’Art. 7, a proposito degli interventi per favorire gli scambi turistico – culturali e lo sviluppo del turismo. Mi riferisco, per esempio al punto 2, non è ben chiaro il concetto di programma di promozione per favorire gli scambi in favore dei giovani dai 14 ai 27 anni. Ai giovani che hanno un’età superiore, non avete pensato, perché sono esclusi? Quali sono i criteri che avete usato per la scrematura?

Aspettando le risposte del Presidente, vi segnalo i suoi account. Se anche voi avete delle domande, non esitate a contattarlo su twitter @ugocappellacci oppure a commentare i post sul suo blog http://cappellacci.wordpress.com . I blogger amano i commenti ;-), pure lui in fondo, ve ne sarà grato, vedrete!!

Mi rifaccio all’appello di @Insopportabile “#cambiamolasardegna (e non solo Sardegna), creando una filiera corta, completa, umana e digitale“, aggiungo che ormai i tempi sono maturi perché la politica cambi volto e diventi finalmente social!

Abbiamo avuto la prova con Bersani e Renzi che in occasione delle primarie si sono parlati via twitter. C’è l’esempio discutibile, del Sig. Grillo, che da comico, è diventato politico senza aver mai militato, esprimendo attraverso un blog, coraggiosamente, quello che pensiamo tutti.

Usiamo i nuovi media e iniziamo ad esporci in prima persona, creare un network di cittadini, si può! Questa è una delle proposte per intraprendere un processo innovativo. Troppo facile chiudersi in sedi di partito vecchie, gelide, illuminate da luci giallognole, con poster di politici anziani che sfoggiano sorrisi smaglianti e senza imperfezioni. Sediamoci comodamente sui divani di casa nostra e col pc iniziamo a pretendere delle risposte!

Credit foto Sardegna: www.vfritaliaclub.it

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant| Blogger| Traveller| Photographer | Entrepreneur at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

6 Comments

  1. Non so quali problemi normativi ci possano essere al riguardo ma non capisco perché la Regione debba fare impresa in questo settore. Facendo impresa avrà le stesse diseconomie delle altre compagnie di navigazione mentre collaborando con i privati potrebbe a parità di risorse impiegate, moltiplicare i vantaggi. Immagino che ci siano impedimenti normativi o altro ma secondo me avrebbe molto più senso cercare di razionalizzare le rotte fatte dai privati cercando di incentivare delle collaborazioni che favoriscano l’ottimizzazione dei costi e un migliore riempimento delle corse dando anche dei contributi a tutte le compagnie private purché aderiscano a certe condizioni stabilite dalla Regione. Immagino un accordo con un determinato contributo se la singola compagnia si impegna a praticare un certo prezzo massimo (ma con libertà di concorrenza al ribasso), magari anche per un tot di posti a corsa. Se una compagnia vuole il contributo deve accettare i prezzi imposti, altrimenti è libera di fare le linee e i prezzi che rende più opportuni ma senza contributi. Ma se i contributi vengono resi accessibili a tutte le compagnie, non ci può essere distorsione di mercato. Per assurdo sarebbe molto meglio se la Regione comprasse vuoto per pieno dei posti su tutte le navi di tutte le compagnie ad un prezzo molto basso e vendesse quelli magari anche sottocosto con il marchio “Flotta Sarda”. Intendo dire che ci potrebbero essere soluzioni meno rischiose per la Regione e molto più utili ad un abbattimento del prezzo per i consumatori e probabilmente anche il contributo nazionale avrebbe dovuto prendere questa strada…

    • martinauras ha detto:

      Stefano, grazie per il contributo, hai fatto centro. Se ne ha voglia vai sul blog del Presidente, puoi arrivarci dalla parola Sulcis che ho menzionato sul mio post (quella in rosso, che è linkata), fai un copia e incolla di questa riflessione perspicace e chiedi anche tu delle risposte. Se tutti chiediamo, sono sicura che prima o poi ci sarà dato, se accettiamo quello che ci s’impone dall’alto passivamente come i pecoroni, di cosa ci possiamo lamentare? Faremo solo del male al nostro paese. Abbiamo visto che le proteste in piazza non sono sicure? Usiamo i nuovi media, abbiamo uno strumento in mano, portiamo avanti una protesta dignitosa e educata, ma per favore non stiamo zitti.

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