S’Ortu Mannu: un bosco di ulivi secolari

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S’Ortu Mannu: un bosco di ulivi secolari

S’Ortu Mannu è energia. Questo è quello che ho avvertito entrando nel bosco degli ulivi secolari “S’Ortu Mannu, appena tre km fuori l’abitato di Villamassargia, nel Sulcis (si estende per circa 12 ettari ed è Parco dal 2011). Si percepisce appena fatti pochi passi, addentrandosi tra questi fantastici alberi.

Ricordo, ancora oggi, la sensazione di forza interiore che ho provato quando, dentro al bosco (circa 600 piante di ulivo domestico), mi sono seduto e osservando gli alberi ho iniziato a delinearne i contorni nel mio taccuino. Sono rimasto elettrizzato. Per quanto mi sia sforzato di trasferire tutte queste sensazioni sulla carta, sono sicuro che non sia riuscito a catturarne neanche un centesimo. E’ stato come entrare in un’altra dimensione, fatta di riti antichi, di danze ancestrali e di segreti della terra.

Se scegliete la giornata giusta, ad impressionarvi sarà anche la gran varietà di sfumature di colori che la luce regala, filtrando attraverso la chioma degli ulivi. Chiaro e distinto si sente anche il profumo emanato dalla vegetazione del bosco. Essenza di Sardegna. Un bagno di sensazioni che possono tranquillamente competere con quelle che si possono provare ad un centinaio di km, sulle belle coste.

Sulla strada di accesso al bosco (da Villamassargia), in posizione defilata, racchiusa nel suo recinto di regale umiltà, troviamo la Regina (Sa Reina), ulivo secolare di quasi sedici metri di diametro (+39° 15′ 56.42″, +8° 40′ 54.18″ queste le coordinate per arrivarci o  vederla su Google maps). L’albero più grande del bosco: risulterebbe addirittura il più grande dell’area del Mediterraneo. Osservando la sua posizione mi è venuto in mente che fosse davvero la Regina del bosco, pronta ad osservare gli ospiti in maniera approfondita appena arrivati sul posto, quasi come uno scanner d’ antan a difesa del suo popolo. Ma in questa magnificenza della natura ho visto anche il custode di tutti segreti del bosco. Fare il giro del suo tronco è stata un’altra cosa straordinaria.

La pace e la tranquillità del posto non hanno avuto difficoltà a far scorrere il tempo velocemente.

 

Se considerate che dal momento in cui sono arrivato sino a quando sono risalito in auto per andare via, sono stato costantemente accompagnato da un grosso gatto bianco (credo di stanza nel vicino agriturismo all’interno del parco), credo che  la definizione di posto magico sia perfetta.

Guest Post di: Auro Cuboni

Auro Cuboni

 

 

 

 

 

 

Photo Credit: Pintux

Sketch Credit: Wawos

 

2 Comments

  1. benvenuto saba ha detto:

    ho fotografato olivi nel Campidano desidero sapere se sono alberi mappati olivi che vorrei sapere la sua età ?

    sono interessato di fare un lavoro …

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