In viaggio verso la Costa Verde

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In viaggio verso la Costa Verde

Percorrendo la costa occidentale sarda verso sud si raggiunge quella che viene chiamata Costa Verde, un tratto litorale di circa 47 chilometri che comincia a Capo Frasca a nord per raggiungere le imponenti scogliere e le spiagge dorate di Buggerru nella sua parte più meridionale. Questa porzione di costa è facilmente raggiungibile anche dall’entroterra, e questa è la via da noi percorsa provenendo da Guspini, passando per il comune di Arbus, sospeso tra vette montuose che regalano tratti suggestivi di panorama verso la piana del Medio Campidano prima e verso il Mare Mediterraneo quando si inizia a scendere dal versante opposto.

Costa Verde

Il primo tratto di costa che si raggiunge, nella bella stagione sempre molto frequentato, è la bianca spiaggia di Portixeddu, una mezzaluna di sabbia candida lambita dalle acque azzurre del mare, luogo ideale per il relax, per l’abbronzatura e la vita da spiaggia che qui trascende il tempo facendo scordare lo scorrere dei giorni. Il piccolo centro abitato che si trova verso nord, e che porta lo stesso nome della spiaggia, era un borgo di pescatori composto da poche case in cui oggi, tra le viuzze, si possono trovare appartamenti in affitto per l’estate ideali per una vacanza tranquilla.

Per raggiungere il paese di Buggerru, dal quale tutto questo paradiso dipende, bisogna percorrere ancora qualche chilometro verso sud, qui la strada risale un tratto di scogliera offrendo una vista unica della spiaggia di Portixeddu, e, costeggiando la parete rocciosa a ridosso del mare, ricomincia la sua discesa verso un’aspra insenatura, molto simile a un crepaccio roccioso, che fa da cornice al suggestivo borgo che sorge in basso vicino alle onde. Come molti altri paesi sardi, Buggerru mostra i segni del passato che ne hanno segnato la nascita. Regione ricca di filoni minerari la Sardegna ha visto nascere in passato vari stabilimenti destinati al loro sfruttamento, vasti complessi di miniere che oggi sono quasi totalmente inattive e i quali ‘scheletri’ restano come musei a cielo aperto per raccontarne la storia. Una di queste linee terminava proprio qui, i binari, percorrendo chilometri, trasportavano i materiali estratti fino agli edifici che oggi sorgono fatiscenti a sinistra del piccolo porto, dove venivano stoccati per poi essere spediti via mare dando vita a un florido commercio che attirò numerosi lavoratori da tutta l’isola creando il primo insediamento di Buggerru. Qui dove la scogliera mostra una netta spaccatura, molto simile a una ferita, un tempo gli abitanti erano in numero maggiore, fenomeno che si riscontra in molti comuni sardi in cui oggi la popolazione è nettamente diminuita, a Bugerru si contano poco più di 1000 abitanti, cifra che si moltiplica notevolmente con l’arrivo dell’estate e dei turisti.

Costa Verde

Il borgo dedito all’estrazione mineraria si è così convertito divenendo una meta turistica tranquilla, piacevole da visitare, dotato di una spiaggia sabbiosa più piccola di quella situata a nord e che alla sera, all’ora del tramonto, offre naturali spettacoli di colori in cielo.Nel tardo pomeriggio non privatevi di una passeggiata lungo il molo, dove le piccole imbarcazioni oscillano al ritmico rumore delle onde, e scegliete la posizione a voi preferita per godervi lo show. I raggi del sole tingono di rosso la roccia creando sull’acqua riflessi incandescenti, le rovine lungo la scogliera si ammantano delle lunghe ombre serali mentre il disco solare scende verso l’orizzonte ponendo fine alla giornata… uno spettacolo mozzafiato, se non ci sono nuvole a occultarlo. Buggerru non finisce qui, proseguendo la strada e superando il crepaccio si risale la scogliera ancora verso sud, un tratto di statale panoramica dove si trovano alcune aree di sosta da cui si gode una vista stupenda.

Qualche chilometro dopo si trova una strada sterrata che si addentra verso destra in quella che sembra l’aspra campagna composta di piccoli arbusti lungo il litorale, discendendo verso il mare si arriva a una spiaggia quasi totalmente nascosta, di sabbia dorata e soffice, dal mare cristallino… questa è Cala Domestica. Un vero gioiello incastonato tra la roccia, questo angolo incantato di Sardegna, si raggiunge, dopo aver parcheggiato l’auto, percorrendo a piedi poche centinaia di metri sulla sabbia in mezzo a piccole dune che rendono il paesaggio molto suggestivo. Da sempre adoro fare alcuni passi sulla sabbia calda, tra i canneti e i giunchi che crescono qua e la formando cespugli che hanno in me un effetto rilassante. Probabilmente è un effetto mentale dovuto ai granelli caldi tra le dita dei piedi, il lento oscillare degli steli spinti dal vento e il fruscio che le lunghe foglie secche producono sfregando tra di loro, un connubio che rievoca in me il deserto, la quiete, il rumore silenzioso della natura.

Costa Verde

Quando il mare è calmo, Cala Domestica è la spiaggia perfetta, dall’acqua limpida e il fondale basso per diversi metri dalla battigia, ottima anche per chi ha poca dimestichezza con il nuoto. Sul lato sinistro della spiaggia sorgono delle rovine risalenti al periodo minerario, forse abitazioni o magari magazzini visti gli alti pilastri che ancora oggi si innalzano nonostante il tetto sia crollato ormai da tempo. Poco distante, alcune rocce, in parte colorate, riportano scritte e numeri a vernice, sono segnaletiche che indicano i sentieri che corrono lungo la costa, una vasta rete di cammini che collega i paesi dei dintorni, ma che richiede una certa preparazione visti i lunghi tempi di percorrenza necessari da una tappa all’altra. Dal limite destro della spiaggia si intravedono i resti di una torretta ormai dismessa in alto dal lato opposto, un’antica postazione di vedetta utilizzata per controllare la costa, poco più avanti, come scavato nelle rocce, comincia un sentiero a tratti crollato che conduce ad un arco di pietra naturale, è un invito irresistibile per uno curioso come me e con cautela mi incammino per scoprirlo. Oltre l’arco di pietra il sentiero continua svoltando a destra lungo la scogliera per terminare in acqua a pochi metri dalla riva, alcuni passi a bagno mi separano da una caletta che si trova qui nascosta al resto del mondo.

Costa Verde

Trovando questo incantevole luogo già occupato decido di non disturbare, vista la posizione estremamente nascosta, una famiglia di naturisti ha deciso di accamparsi per passare qui la notte, sono talmente invidiabili nella quiete del loro mondo privato che, pur avendo praticato naturismo io stesso a volte, preferisco non intromettermi e mi volto per tornare alla spiaggia principale.La giornata volge al termine, ma qui la scogliera nasconde il tramonto del sole, inoltre si è sollevato il vento che spira dal mare, è quindi meglio tornare a Buggerru, sulla banchina del porto attendendo la fine di un’altra giornata che non potrò scordare.

Guest Post di: Sphimm’s Trip

sphimmtrip

 

2 Comments

  1. Sardegna ha detto:

    Costa Verde e Piscinas con le sue dune dorate più alte d’Europa tra le miniere antiche… Semplicemente meraviglioso!

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