Il viaggio di Manu: Tratalias tra sacro e profano

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Il viaggio di Manu: Tratalias tra sacro e profano

Ciao Marti,
volevo andare a visitare l’antico borgo di Tratalias, mi sai dare qualche info in più in particolare su dove andare a mangiare per trascorrere una giornata nel Sulcis?
Grazie mille!!!
Manu

Ringrazio Manu per la richiesta del 23 Marzo che trovate su Progetto la tua vacanza e mi scuso per il ritardo con il quale rispondo ma in questo periodo sono un pò impegnata ;-). La sua è una richiesta di viaggio per una giornata, ne approfitto per  scrivere un post più dettagliato, pensando anche a  coloro che sono interessati a fermarsi a Tratalias per più di un giorno.


Tratalias si trova nel Sulcis Iglesiente, è un borgo di circa 1200 abitanti, arroccato su una collina antistante il Golfo di Palmas, vicina al greto dell’omonimo fiume, il Rio Palmas. La zona adiacente al paese è particolarmente ricca di siti preistorici, punici e romani. Negli anni ’80 a causa delle infiltrazioni sotterranee d’ acqua, provocate dai lavori sul vicino lago artificiale, si è dovuto ricostruire interamente il paese, a pochi km di distanza dal vecchio borgo. Le fonti tracciano la nascita del borgo di Tratalias intorno all’anno Mille, i suoi abitanti erano in prevalenza agricoltori e pastori.

Sul vecchio borgo di Tratalias, recentemente ristrutturato, domina la cattedrale in stile tardo romanico-pisano di Santa Maria che gli appassionati d’ arte religiosa romanica, assolutamente non possono perdere. La chiesa è in pietra sedimentaria e vulcanica, lo spazio interno è articolato in tre navate divise da archi a tutto sesto che poggiano su pilastri quadrangolari dagli spigoli sagomati. La cattedrale è stata costruita tra gli anni 1213 e 1280 circa, l’inizio e la fine dei lavori sono documentati da due iscrizioni, che si trovano, la prima all’interno dell’abside, mentre la seconda vicino al terzo pilastro a sinistra, la dove un tempo c’era il pulpito.

L’occhio del viaggiatore non può fare a meno di notare che la cattedrale presenta una peculiarità nella parte superiore della facciata, precisamente nel timpano, dove si trova una scala esterna incompiuta, che non porta in nessun luogo. La storia di questa scala, non viene menzionata nella gran parte delle guide sulla Sardegna. Il motivo è dovuto al fatto che si dedica poco spazio a questi luoghi di cui vi parlo, poco battuti dal turismo di massa e perchè alcuni particolari sono patrimonio della tradizione popolare locale tramandata di generazione in generazione.

La leggenda narra che durante la costruzione della cattedrale, il capo mastro si ammalò, il suo figlioccio subentrò nella direzione dei lavori, ma forse la poca esperienza lo portò a costruire la scala dall’alto verso il basso. Una volta tornato in cantiere, il capo mastro, nel vedere la scala pensò che fosse una trovata fuori dal comune e per paura di essere superato dal suo protetto, ossessionato dall’invidia, lo spinse giù dal tetto della chiesa, uccidendolo e lasciando così incompiuta la scala.

In realtà, la scala non è altro che un espediente architettonico, usato per poter accedere ai tetti della cattedrale con più facilità. All’interno infatti, esiste un’altra rampa alla quale si accede con una scala a pioli, questa altro non è che la parte iniziale della scala esterna. La navata centrale è separata da quelle laterali, per mezzo di pilastri molto semplici, che armoniosamente si fondono con l’aspetto semplice e spoglio della chiesa.

Nel vostro viaggio vi invito a non tralasciare, degli altri siti di particolare interesse culturale e naturalistico, che si trovano vicino al paese, come il lago artificiale di Monti Pranu e la splendida pineta circostante. Dove si può praticare trekking o percorrere i sentieri in bicicletta in totale libertà, “abbracciati” solo dalla macchia mediterranea.

Il lago è stato progettato intorno agli anni ’30, bagna i territori dei comuni limitrofi, è incorniciato da un paesaggio pianeggiante inframezzato da piccoli rilievi rocciosi, inoltre ospita diverse specie ittiche come le carpe, i persici, i lucci, i pesci gatto e le anguille. Previa autorizzazione delle autorità competenti è possibile praticare pure la pesca sportiva.

Sulle sponde del lago si trovano una serie di siti nuragici. Uno di essi è il villaggio nuragico di Is Meurras, recentemente oggetto d’interesse da parte della soprintendenza. Si parla di un nuraghe complesso costituito da un bastione e quattro torri unite da un camminamento, una sola è quasi intera. La torre centrale è costruita con la tecnica ciclopica, che risulta poco elegante, mentre le torri laterali sono edificate con una tecnica più curata.

Nei pressi del villaggio di Is Meurras si posso osservare altri insediamenti, tra i quali il nuraghe Carroccia e la Tomba dei Giganti. Il primo, insieme al nuraghe Meurra, era usato come chiusa nella gestione delle acque e soprattutto dell’asse viario lungo la valle, dove molto probabilmente a quei tempi il fiume era navigabile. Il secondo, rientra nella tipologia di “tombe di giganti a filari”, presenta una struttura deteriorata, anche se il suo impianto di base è completo.

Il complesso Nuragico di (Tz)Sirimagus si trova in cima all’omonima montagna (367 mt.), in passato era raggiungibile attraverso un percorso forzato che attraverso delle tappe, portava al sito. La struttura è caratterizzata da un balcone in pietra che si trova davanti alla torre principale collegata ad altre due. Il sito sfortunatamente è stato devastato dai tombaroli, dunque ha perso la sua struttura originaria e non è totalmente visitabile.

Feste religiose e sagre:

In Sardegna la tradizione vuole che si celebrino l’inizio e la fine delle stagioni con delle feste e delle sagre. Alcune di esse, quelle più popolari, erano scandite dai ritmi dell’anno agrario e indipendenti dalle celebrazioni cristiane. Successivamente sono state “cristianizzate” e incluse nella sfera religiosa, semplicemente facendo coincidere la celebrazione di un santo patrono con il rituale pagano. Vi segnalo alcune feste e sagre di Tratalias:

Maggio: sagra della pecora e della tosatura, festa di Santa Maria

Giugno: festa di Santa Maria di Monserrato

Luglio: festa della Madonna delle Grazie

Agosto: festa dell’emigrato e dell’anziano

Settembre: festa del lago di Monte Pranu

Dove mangiare e dormire:

Vi consiglio due agriturismi che ho visitato personalmente a Natale 2010, trovate le foto e le recensioni su Zoover. Penso, che uno degli aspetti positivi di queste strutture ricettive sia l’offerta sull’ospitalità. Per soddisfare le esigenze di qualsiasi cliente anche quello più esigente che decide di fermarsi a Tratalias, i rispettivi proprietari hanno deciso di introdurre nella loro offerta tre tipi di pernottamenti: B&B, Mezza Pensione o Pensione Completa. Sul sito dei due agriturismi trovate tutte le informazioni compresi i prezzi:

Is Concais –  www.isconcais.it

Agriturismo Biologico Santa Lucia www.agrislucia.it

Come arrivare:

Da Cagliari: prendere la SS 130 direzione Iglesias e poi la SS 126

Da Olbia: SS131 in direzione Cagliari, uscire a Samassi, direzione Carbonia

Fonti e Foto: alcune foto sono mie, altre da: www.geosearch.it,  www.sulcisexplorer.com, www.simonelecis.com, www.medioevo.org

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant| Blogger| Traveller| Photographer | Entrepreneur at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

4 Comments

  1. martinauras ha detto:

    Grazie a te per avermi dato l’ opportunità di scrivere questo post con la tua richiesta. A presto

  2. chicchina ha detto:

    Conosco pochissimo della Sardegna,un’esperienza a lungo rimandata,ma quello che scrivi e le foto a corredo sono un’invito ,anche perchè mi pare di capire che si tratta di itinerari un po fuori dal solito,quello che in genere cerco,visitando nuovi luoghi.
    Sono un’isolana anch’io.

    • martinauras ha detto:

      …si diciamo che l’evocazione di questi luoghi mi permette di sentirmi un pò più vicino a casa 😉 spero tu possa venire presto nel Sulcis, quest’anno in particolare conviene di più l’aereo. A presto

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