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Il Children’s Book Fair di Bologna

Il Children’s Book Fair di Bologna (edizione 2014) si è ormai conclusa, da oltre cinquant’anni il Children’s Book Fair è un appuntamento fisso e imperdibile per editori, illustratori e scrittori di fama internazionale che arrivano in città per incontrarsi e scambiarsi opinioni su quelli che saranno i nuovi trend sull’editoria.

 Children’s Book Fair di Bologna

Al Children’s Book Fair quest’anno è stata introdotta una novità, la settimana del libro per ragazzi ha aperto le sue porte anche ai più piccoli dedicandogli un padiglione intero, il trentatré, e perfino un format battezzato “non ditelo ai grandi” come il famoso saggio del premio Pulitzer Alison Lurie.

Questo titolo suggerisce l’idea di “uno spazio interamente dedicato ai giovani”, ma questi giovani sono una generazione senza limite d’età dai più piccoli agli adolescenti, dai professionisti a chi si avvicina per la prima volta e timidamente a un genere definito per alcuni versi “sovversivo e rivoluzionario”.

 

Children's Book Fair di Bologna

 

 

Children's Book Fair di Bologna

Camminando tra gli stand ho riflettuto sulla casualità del numero 33, il numero del padiglione, così intriso di significati simbolici come gli anni di Cristo e subito mi è venuto in mente il concetto di amore profondo e incondizionato, all’impegno totale e alle tradizioni famigliari.

Tutta questa poesia viene riassunta egregiamente da uno slogan che ho letto per caso in fiera e che mi è piaciuto un sacco “Se mi vuoi bene leggimi un libro”.

 

All’interno del trentatré del Children’s Book Fair è stata ricreata una grande libreria internazionale, un’area in cui si sono alternate illustrazione e arte, cultura e gioco ad altri spazi allestiti per ospitare dibattiti, convegni e laboratori. Io ho avuto modo di assistere all’intervista di Oliver Jeffers, un illustratore e artista di fama internazionale. Sulla sua bio Twitter si descrive con una breve e semplice frase: Hello, I make art.

 

Children's Book Fair di Bologna

Concludo con una foto e un pensiero, ma non ditelo ai grandi! Solo un artista e genio come Oliver Jeffers, in seguito ad un incidente, per non lasciare a bocca asciutta tutti i suoi fan, poteva inventarsi un autografo originalissimo, creato con un timbro personalizzato quasi fosse un disegno di bambino 😉

 

  

 

About Martina Uras

Freelance Social Media Consultant| Blogger| Traveller| Photographer | Entrepreneur at homefortraveller.it *Made in Sardinia-Bologna Based-World Citizen*

4 Comments

  1. Milena ha detto:

    Ehi, che bello, ci sono anch’io!!
    Scherzi a parte, supporto in pieno lo slogan “Se mi vuoi bene leggimi un libro”…è uno dei regali più grandi che possiamo fare ai nostri figli per aiutarli a crescere consapevoli e con la mente sempre aperta…

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